Storia

Breve storia del CIDD-CIRS

storia-1La storia del CIRS (Comitato Italiano Reinserimento Sociale) ha inizio nel febbraio 1950, (con la denominazione di CIDD – Comitato Italiano di Difesa morale e sociale della Donna), quando un gruppo di parlamentari, trasversale fra più partiti dell’arco costituzionale, fonda un’associazione per svolgere un’azione in favore  delle fasce femminili più deboli ed emarginate, con un più preciso focus sulle donne in uscita dal mondo della prostituzione.
Per l’epoca, il CIDD rappresenta un qualcosa di molto originale e significativo e la fisionomia delle socie fondatrici caratterizzato
molto bene il pluralismo politico e culturale del Comitato: parlamentari in carica, esponenti dell’Associazionismo cattolico, singole personalità provenienti da ambienti all’avanguardia e dalla società civile, tutte insieme si impegnano, ideologicamente e concretamente, alla ricerca di un risultato che sappia coniugare un’efficace azione politica con l’operatività che gli obiettivi prefissati (e dichiarati anche nel nome dell’Associazione) richiedono.

“Ogni essere umano è una persona e, in uno Stato democratico, ogni persona è cittadino”

Questo è il principio ispiratore su cui si fonda il CIDD e su cui poggia le sue finalità, decisamente innovative rispetto al comune sentire dell’epoca in materia di prostituzione.
Nel febbraio 1958 viene approvata la legge Merlin sulla chiusura delle
case di tolleranza ed il CIDD può così iniziare a promuove le sue prime iniziative per aiutare, concretamente, le giovani donne a rientrare nella normalità della società, a creare opportunità di lavoro per mantenere se stesse e i figli, a riunirsi alla famiglia d’origine. Nascono Centri Provinciali in tutta Italia, sotto forma di case di accoglienza, centri di apprendistato al lavoro, alloggi protetti, uffici di assistenza sociale.

storia-2Nel 1961 il CIDD viene riconosciuto, con decreto del Presidente della Repubblica, Ente Morale e le fondatrici creano – fra le altre iniziative – un ufficio studi per proseguire sulla strada della ricerca, con la partecipazione di persone che hanno avuto un grande rilievo nella storia del CIDD/CIRS, come la Contessa Ursula Rimbotti di Firenze. Il lavoro educativo e di recupero svolto dal CIDD prosegue nei decenni, attraversando anche complesse transizioni. In seguito al decentramento regionale e ad un radicale cambiamento culturale, nel 1977 il Comitato inizia un nuovo percorso, basato comunque sulle tradizioni, sulle persone e sul livello scientifico dei metodi adottati: una realtà ricca di esperienze sociali e scientifiche, un patrimonio di risorse umane e di impegno civile volto al futuro che non può certo andare disperso.

storia-3Dal 1984 il CIDD diventa CIRS, un’Associazione di volontariato che si radica in diverse realtà locali italiane, risponde puntualmente alle esigenze dei singoli territori, promuove una cultura di prevenzione e di assistenza nel campo del disagio psico-sociale e dell’emarginazione.
I vari centri provinciali, disseminati un po’ in tutta Italia, danno quindi vita a case di accoglienza, case-famiglia, comunità alloggio per ragazze madri, centri di formazione professionale e di avviamento al lavoro, centri diurni per disabili psico-fisici, ecc., ponendosi, ciascuno per la propria vocazione e specificità, come punto di riferimento per i problemi inerenti il reinserimento nella società delle persone in difficoltà.